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Basta ideologia sulla superstrada, grazie ai sindaci difensori civici del bene comune paesaggio. Bocciati i primi cittadini di Magenta e Abbiategrasso

Usciamo dalla polemica politica acuita dalla competizione elettorale. Il paesaggio è un bene comune irripetibile, una ricchezza sul quale realizzare uno sviluppo sostenibile, per questo deve essere tutelato e valorizzato, non a caso a Magenta in questi giorni ci sarà l'utile Expo Parchi.
Per questo proponiamo che i gestori del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano siano in prima linea a sostenere le attività ecocompatibili, anche industriali e di ricerca.
Dalla risorsa paesaggio si può, e deve, creare un'economia che non sia la stanca ripetizione del consumo di suolo dell'area metropolitana che tutto ingloba.

Sappiamo anche dell'insopprimibile necessità di mobilità delle persone, e delle relative criticità del traffico, anche nelle nostre zone.
La primaria risposta data finora è quella di una grande arteria stradale, che sigillerà inevitabilmente la zona di riserva integrale dei parchi, rovinando anche zone assai piacevoli del nostro paesaggio,citiamo Robecco e Cassinetta, ma facciamo torto ad altre realtà. La richiesta è di potenziare innanzitutto la viabilità locale esistente, anche con locali tangenziali per evitare i centri abitati più disagiati dal traffico di attraversamento, Robecco e Abbiategrasso, per esempio.

Notiamo con dispiacere che il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, ha preso posizione a favore dell'opera, quando in passato non ha mai fatto mancare il suo parere critico. Ci dispiace, speriamo che in caso di parere favorevole dell'opera almeno tuteli coloro che vivono nei dintorni, come non è stato fatto nella recente fase di presentazione delle osservazioni agli espropri.

Ci permettiamo di far notare che lo sviluppo dell'aeroporto di Malpensa ha subito un brutto stop che non ci rallegra. Un simile problema potrebbe essere usato, per esempio, per realizzare la valutazione d'impatto ambientale mancante sin dall'avvio della trasformazione in scalo intercontinentale, e magari adottando norme di tutela più stringenti per gli scarichi atmosferici e acustici. Miglioramenti adottati, per esempio, a Londra. Ci permettiamo sommessamente di far notare come la capitale inglese abbia un modello di sviluppo più simile a quello che vorrebbero i fautori della superstrada, che noi. Ci pare ora di mettere fine nel nostro paese a questi derby al ribasso sulla qualità della vita. Una metropoli simbolo della globalizzazione ha adottato standard qualitativi più stringenti di noi che viviamo in parco, e ci fa pure sviluppo economico. In politichese vi chiediamo di cambiare paradigmi, ispirandovi alla Conferenza internazionale di Rio de Janeiro del '92, quella dove nacquero le Agende 21 per lo sviluppo sostenibile. In Europa non mancano le buone pratiche cui ispirarsi.

Per informazioni: Vas Ticinia
Angelo Terraneo 02-9793488
Manuela Morani 320-9755888