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Ecopass, il Comune non faccia sconti ai diesel Euro4. I filtri anti particolato per le auto non arriveranno mai. I risultati del sondaggio delle associazioni anti-smog: i milanesi più avanti dell'amministrazione sulla mobilità sostenibile

"I filtri anti-particolato per le auto diesel Euro 4 non arriveranno mai. Una deroga ulteriore all'esenzione del pagamento dell'Ecopass non ha senso". Nel momento in cui l'amministrazione comunale si accinge a prorogare l'Ecopass per il 2009, un gruppo di associazioni attive sul territorio – Ambiente Milano, Ciclobby, Genitori antismog, Italia Nostra, Legambiente, VAS Lombardia e WWF – torna a chiedere con forza alla giunta di iniziare a far pagare il ticket anche alle auto diesel Euro 4 non dotate di filtro di serie, molto più inquinanti delle auto a benzina Euro 0.

"Le informazioni raccolte presso i ministeri competenti a Roma ci fanno pensare che il governo non varerà mai i decreti di omologazione dei filtri anti-particolato per le automobili che ne sono sprovviste – spiegano le associazioni –, contrariamente a quanto è stato fatto per camion e autobus. I segnali che arrivano dalle imprese vanno nella stessa direzione: produrre i filtri è rischioso perché costerebbero troppo. Per gli utenti si tratterebbe di una spesa eccessiva per una vecchia automobile".

Le associazioni sono convinte che l'Ecopass abbia bisogno di crescere per incoraggiare scelte alternative all'auto. Infatti, non esistono automobili non inquinanti ed è un primo passo importante far pagare i diesel Euro 4 sprovvisti di filtri anti-particolato.
D'altra parte, la conferma e l'estensione di misure che diano impulso e sostengano il trasporto pubblico si imporranno nel futuro di Milano per due ragioni fondamentali:
1)è necessario risolvere i problemi di salute pubblica legati all'inquinamento e di congestione del traffico veicolare.

2)la nuova direttiva europea 2008/50 relativa alla qualità dell'aria consente una deroga al raggiungimento degli obiettivi fino a giugno 2011 solo a fronte di piani generali e di azioni, dei quali fa parte l'Ecopass, e nell'ambito delle nuove norme vengono espressamente previste misure sempre più incisive di tariffazione della circolazione urbana.

Da oltre due mesi le associazioni che hanno costituito la "lobby antismog e per la mobilità sostenibile" hanno proposto un sondaggio ai milanesi con lo scopo di innescare una riflessione sulle possibili scelte di mobilità che possono essere introdotte nella nostra città. I cittadini che hanno partecipato finora sono 2739.

I risultati:
L'87% dei cittadini dichiara di essere d'accordo sul fatto che in città dovrebbe pagare di più chi usa l'auto (anche Euro 4) rispetto a chi usa i mezzi pubblici. Non è così importante, però, che le tariffe siano proporzionali alle dimensioni dei veicoli (il 58% si dice d'accordo, il 21% non è d'accordo mentre il 21% non sa). La quasi totalità (98,45%) sostiene che la Regione Lombardia debba investire più fondi per migliorare il trasporto pubblico e costruire piste ciclabili. Per il 97%, inoltre, il sindaco di Milano dovrebbe mostrare ai cittadini in che modo vengono spesi i i proventi di multe ed Ecopass.
Altissima anche la percentuale di chi sostiene la necessità di creare una Low Emission Zone a livello regionale in cui far pagare l'Ecopass ai mezzi commerciali più inquinanti (92%). Inferiore invece la percentuale di coloro che sostengono che la circolazione dei Suv vada limitata in città (81%) sul modello di Firenze, dove i fuoristrada non possono entrare nel centro cittadino.