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CAMBIO DI POLTRONE SULL'AMBIENTE A MILANO. Le Associazioni ambientaliste sono allarmate: “un passo indietro sull'Ecopass, ma quello avanti è ancora un mistero.”

Milano, 16 novembre 2009 - Oggi, alla conferenza “Energia, città e ambiente” organizzata da A2A, invece dell'Assessore annunciato nell'invito, Edoardo Croci, ha preso la parola il suo successore Paolo Massari. I cittadini di Milano sono poco interessati alle lotte tra componenti politiche e molto più interessati alla salubrità, alla lotta al traffico e al degrado, all'accoglienza e alla bellezza della città in cui vivono.

Abbiamo capito che l'Ecopass sarà progressivamente abbandonato e che A2A proseguirà la rete di teleriscaldamento cittadine, ma non abbiamo capito quali nuove politiche verranno intraprese. Ecopass, bike sharing, car sharing e le altre misure per la mobilità sostenibile hanno prodotto risultati, soprattutto in termini di aumento degli utenti del trasporto pubblico e proprio per questo ora servirebbero nuove e più incisive politiche nella lotta all'inquinamento atmosferico (due terzi del PM10 annuale deriva da emissioni veicolari) e alle emissioni che cambiano il clima: il Sindaco ha firmato a Bruxelles l'impegno 20-20-20, ma cosa intende fare per invertire la tendenza dei consumi energetici e sviluppare le rinnovabili? Un passo indietro sull'Ecopass sarà forse fatto, ma quello in avanti è ancora un mistero.

“Ricambiamo i ringraziamenti del Sindaco sui passi avanti di questi anni di Milano nella qualità dell'Ambiente e nella classifica di Ecosistema Urbano – risponde Andrea Poggio, vicedirettore Legambiente -. Merito dei milanesi e di prime politiche contro il traffico e per il riciclo dei rifiuti: ancora pochissimo nel confronto internazionale e con un rischio di una brusca caduta dietro l'angolo.”

Ciclobby, FAI, Italia Nostra, Legambiente, VAS Lombardia, WWF