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ARIA PULITA E FISICO IN FORMA CON LA BICICLETTA

A Magenta proposta la costituzione di una ciclo – officina con parcheggio custodito nella stazione ferroviaria

di Danilo Lenzo

Pedalare è sempre meglio che inquinare. Il “Comitato No Tangenziale” di Magenta sta promuovendo una campagna di informazione per incentivare l’utilizzo della bicicletta e creare un parcheggio custodito per le due ruote nella stazione ferroviaria o in un adiacente capannone di proprietà comunale. L’obiettivo è di attivare un parcheggio, inizialmente di almeno cento posti, con annessa officina per piccoli interventi, vendita di accessori di base e noleggio di bici a prezzi calmierati. Un simile progetto è stato avviato con successo nel novembre del 2003 nella stazione metropolitana di San Donato Milanese, diventando un esempio nazionale. In poco tempo dagli iniziali cento posti per bicicletta si è passati a oltre quattrocento.

La stazione delle biciclette di San Donato Milanese, che si vuole riprodurre a Magenta, ha permesso di raggiungere un duplice obiettivo: creare un punto intermodalità tra la bici e gli altri mezzi di trasporto e realizzare un centro di assistenza alla bicicletta e al ciclista.

«Nonostante il freddo e i forti disagi provocati dai disservizi delle ferrovie, molti pendolari di Magenta raggiungono la stazione in bicicletta. – afferma Angelo Terraneo, esponente del Comitato e di VAS Ticinia - In media ogni giorno nella stazione ferroviaria sono posteggiate dove capita oltre cento biciclette. La proposta del parcheggio custodito, con annessa officina, quindi, può funzionare ma occorre il sostegno dell’amministrazione comunale. Utilizzare la bicicletta significa contribuire alla lotta contro l’inquinamento atmosferico».

Terraneo spiega che l’aria di Magenta è costantemente pessima, tanto che domenica 30 gennaio, giorno di festa in cui il traffico automobilistico si riduce drasticamente, la centralina del rilevamento dell’inquinamento atmosferico ha comunque registrato il valore più alto di inquinanti di tutta la provincia di Milano, con un picco in merito alle nocive polveri sottili di 112 microgrammi per metro cubo. La soglia di allarme scatta a 50 microgrammi per metro cubo. Per questa ragione l’ambientalista chiede agli Enti preposti un piano di intervento per garantire aria pulita, incentivare l’utilizzo delle biciclette e dei mezzi pubblici su ferro e gomma, riqualificare e potenziare l’esistente, anziché investire miliardi di euro per costruire la linea ferroviaria ad alta velocità e nuove superstrade.

Martedì 8 febbraio nella libreria “Il Segnalibro “ di Magenta, si è anche tenuto un incontro pubblico sul progetto della ciclo – officina per la custodia, riparazione, vendita di piccoli accessori e noleggio, da realizzare in uno spazio concesso gratuitamente dall’amministrazione comunale come accaduto a San Donato Milanese.

È intervenuto anche il rappresentante dell’associazione “+Bici” che gestisce la ciclo - officina di San Donato Milanese Davide Maggi, il quale ha affermato: «Anche a Magenta è possibile realizzare un simile progetto. In Svizzera queste strutture sono obbligatorie in corrispondenza delle stazioni. Negli ultimi 15 anni, soprattutto nelle grandi città come Milano, sono progressivamente sparite le officine di riparazione della bicicletta che è considerata un mezzo di trasporto povero, al massimo da utilizzare nel tempo libero. Molte bici sono state abbandonate in cantina in seguito a piccoli guasti, come una gomma forata. Il problema è che non si trova più nessuno in grado di effettuare delle riparazioni».

Nei prossimi giorni il Comitato No Tangenziale chiederà ufficialmente di incontrare il sindaco di Magenta Luca Del Gobbo (Forza Italia), per presentare una proposta concreta. La ciclo – officina si potrebbe realizzare nel capannone di proprietà comunale che si trova poco distante dalla stazione ferroviaria, all’altezza del Teatro Lirico.