VAS Lombardia - Associazione Verdi Ambiente e Società ONLUS

Sei in: Home / Editoriali / MILANO 2015: L'EXPO DELLE OCCASIONI E DEI PERICOLI.

MILANO 2015: L'EXPO DELLE OCCASIONI E DEI PERICOLI.


Fabio Fimiani di Radio Popolare

Un'occasione per l'Italia. Con alcuni rischi.
L'esposizione universale del 2015 a Milano potrà essere un evento per rilanciare la città e la sua area metropolitana, e anche per mettere in buona luce l'Italia. Certamente non arresterà il processo di declino del paese, ma potrà essere un'iniezione di fiducia.

Il tema, l'alimentazione, e lo svolgimento prescelto, con edilizia e mobilità sostenibile, possono essere un volano per rimettere in moto processi economici e sociali positivi.

I rischi sono tanti, da quelli di esclusione sociale, a quelli ambientali, passando per quelli di truffa. Il passato come per i mondiali di calcio di Italia '90 pesa, eccome.

Un paese come la Spagna ha realizzato attraverso una lunga serie di eventi come l'Expo di Siviglia e le Olimpiadi di Barcellona un pezzo della sua risalita dopo la dittatura franchista.

Le imprese edilizie sono state senz'altro aiutate da questo, però adesso competono a livello internazionale. In Italia le uniche attribuzioni a gara d'appalto di tratte dell'alta velocità ferroviaria, come il nodo di Bologna sono andate a imprese spagnole, con ribassi del 40% della base d'asta.

Certo si tratta di sviluppo quantitativo, novecentesco. Milano Expo2015 si propone come modello sostenibile, usando almeno a parole i paradigmi dell'agenda 21 nata alla Conferenza di Rio de Janeiro nel '92. Ciò non significa che sarà a impatto zero, né ambientale, né sociale.

Potrebbe però diventare un modello avanzato rispetto ai tanti, troppi, progetti che stanno invadendo Milano e la Pianura Padana di cemento, magari firmato da architetti star, ma che non hanno una vera definizione per l'uso.

La sfida è questa. Enorme e rischiosa. Da verificare passo passo, con la partecipazione dei cittadini, finora assenti da questa scelta di futuro.