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"QUELL'AUTOSTRADA DISTRUGGE LA PIU' BELLA CAMPAGNA DEL MILANESE"

Levata di scudi contro la nuova autostrada nell'abbiatense: Sindaci, agricoltori e ambientalisti non si rassegnano alla nuova aggressioni di cemento e asfalto.

La decisione del CIPE di approvare la prima tranche di finanziamento per il collegamento tra il raccordo Boffalora-Malpensa e la tangenziale ovest di Milano è una iattura, destinata a sconvolgere l'intero assetto del paesaggio agricolo più pregiato del Milanese, quello del distretto abbiatense-magentino, tutto inserito nel territorio del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco della Valle del Ticino, ed aumentare ancora di più i livelli di traffico e inquinamento nell'area metropolitana.

Dopo tanti progetti autostradali assiepati nell'area milanese, dalla Tangenziale Est Esterna alla Brebemi, dalla Pedemontana alla Rho-Monza, il nuovo, ennesimo, progetto autostradale rappresenta il colpo di grazia per l'ultimo lembo di pianura agricola che conserva ancora una grande qualità paesaggistica: il Parco del Ticino infatti è classificato “Riserva della Biosfera” dall'UNESCO, organismo internazionale che in proposito aveva già provveduto ad inoltrare un atto di diffida rispetto alle previsioni di nuove infrastrutture autostradali, e lo stesso Ministero dei Beni Culturali, nel 2006, era dovuto intervenire per cassare il progetto della nuova autostrada e richiedere, in sostituzione al nuovo tracciato, il semplice adeguamento delle strade già esistenti.

A reagire alla notizia della approvazione della delibera CIPE sono gli ambientalisti di Legambiente e dei VAS - Verdi Ambiente e Società, insieme alla CIA, Confederazione Italiana Agricoltori e ai sindaci dei comuni interessati.

“Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del tracciato e del progetto della nuova autostrada prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, ma siamo estremamente preoccupati per l'impatto dell'opera su un territorio che ha scelto, con investimenti pluriennali da parte di operatori pubblici e privati, di valorizzare la propria vocazione agricola per produrre alimenti di qualità e accoglienza agrituristica. Il blitz autostradista del governo uscente vanifica questi investimenti e porta nuovo traffico nell'area metropolitana milanese. Ci sembra semplicemente inconcepibile che il CIPE possa pensare di calare in un territorio alle prese con l'emergenza smog l'ennesima grande opera autostradale, che porterà con sè nuove occasioni speculative e determinerà la perdita definitiva di un patrimonio di acque e di nuclei rurali che non ha eguali in Lombardia”. Dichiarano congiuntamente Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia, Marco Menichetti, direttivo regionale VAS, Paola Santeramo, presidente CIA Milano-Lodi e Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano in rappresentanza dei piccoli comuni dell'abbiatense.