VAS Lombardia - Associazione Verdi Ambiente e Società ONLUS

Sei in: Home / Comunicati / CENSIMENTO COMUNALE ANCHE PER I PRODOTTI AGROALIMENTARI

CENSIMENTO COMUNALE ANCHE PER I PRODOTTI AGROALIMENTARI

Battaglia vinta quella sulle denominazioni comunali dei prodotti gastronomici?
Pare di si, visto che il Ministro Alemanno si è detto favorevolissimo a portare avanti il discorso De.Co.

“Le De.co, intese come censimento dei prodotti che identificano un Comune sono un ulteriore elemento di distinzione che sicuramente rafforza il valore identitario di un territorio”. Con queste parole inviate a Paolo Massobrio presidente di Papillon e al sindaco di Alessandria Mara Scagni, il ministro Alemanno ha promosso le denominazioni comunali.

Le De.Co, dunque sono uno stimolo, ribadisce il ministro concordando con la tesi di Paolo Massobrio e dei relatori intervenuti al convegno, che va guardato con simpatia e attenzione. Da qui l’impegno “a promuovere un tavolo permanente di lavoro per accompagnare il percorso dei prodotti censiti dai Comuni verso il riconoscimento comunitario”.

“C’è da essere soddisfatti -commenta Paolo Massobrio– dopo tanti equivoci ingenerati attorno alla possibilità di queste delibere comunali. Certo le De.Co non portano soldi, e quindi interessano a pochi. Chi dice che il Comune sarebbe una gabbia troppo ristretta sa bene che non è questo il problema: i prodotti comunali ci sono già, il comune, semplicemente li identifica contro i tentativi famelici dell’omologazione. Starà poi ai soggetti privati –conclude l’autore de Il Golosario- dare seguito a questa spinta, con associazioni consorzi, disciplinari e marchi territoriali”.

Ma che cos’è una De.C.o.?

“La De.C.o. –risponde Massobrio- è una semplice delibera comunale che censisce i prodotti identitari di un territorio, sia agricoli sia dell’artigianato alimentare, e non solo.”

“Sono un livello di autocoscienza di una Comunità, riconosciuta dal sindaco, che può dare adito allo sviluppo di un’economia, alla creazione di marchi o semplicemente a forme associative tra produttori –dice ancora l’autore de Il Golosario, la guida alle 1000 e più cose buone d’Italia– Ma con la De.C.o. si sviluppa anche un processo culturale molto forte, che richiama una comunità a difendere e a riconoscere ciò che ne fa la storia e che nessuno potrà mai appiattire o imitare”.