VAS Lombardia - Associazione Verdi Ambiente e Società ONLUS

Sei in: Home / Comunicati / CORMORANI, STERMINIO E POLEMICHE TRIPLICATE

CORMORANI, STERMINIO E POLEMICHE TRIPLICATE

Riesplode a Villa Saporiti la bufera sull'abbattimento dei cormorani che svernano sul lago di Como. A un anno di distanza dall'uccisione di 24 volatili "accusati" di mangiare troppe alborelle, la giunta provinciale ha dato l'altro ieri il via libera al piano invernale 2005-2006 che prevede l'abbattimento di 76 pennuti. In pratica, il numero dei volatili che dalle prossime settimane saranno nel mirino delle doppiette degli agenti della Polizia provinciale è triplicato. Tanto è bastato per far scattare la protesta delle associazioni animaliste, pronte a dare battaglia con "modalità più pesanti rispetto al 2004" quando diedero vita a una catena di mail e lettere di denuncia che superò quota 200.

«La vicenda - denuncia Elisabetta Patelli, consigliere comunale dei Verdi e rappresentante dell'Arda - assume quest'anno toni ancor più drammatici e gravi: viene deliberato di triplicato il numero degli esemplari da abbattere, viene estesa l'uccisione non più al solo golfo di Lenno, ma anche altrove e quasi la metà dei cormorani condannati a morte verrà abbattuta per favorire gli interessi economici del centro di pesca sportiva "La Geretta" di Pusiano».

La Patelli aggiunge: «Se l'obiettivo vero è quello di salvaguardare le alborelle e non compiacere
i pescatori , la scelta politica più onesta ed efficace è quella di limitare almeno la pesca dilettante. Sgradevole anche il tentativo di dare una facciata di dignità all'operazione nascondendosi dietro alla necessità di fare prelievi sui capi abbattuti per monitorare l'influenza aviaria»
.

Durissimo anche il presidente della Lipu Gigi Luraschi: «In primo luogo contestiamo i dati: non è possibile individuare il 15% di cormorani da abbattere includendo anche quelli presenti sul lago di Pusiano (il censimento parla di complessivi 511 pennuti, di cui 112 a Piona, 4 a Bellagio, 190 a Faggeto e 215 a Pusiano, ndr.). A Pusiano non ci sono alborelle, quindi perché vanno abbattuti? La Provincia ci aveva garantito che lì non sarebbero stati abbattuti e quindi non capisco perché contarli».

Luraschi contesta anche gli effetti degli abbattimenti del 2004: «Le alborelle sono in aumento, ma non ci sono elementi che provino che questo è dovuto alle uccisioni dello scorso anno. Allora avevamo chiesto dati che non ci sono mai stati consegnati oltre a valutare gli effetti a metà programma. Adesso la situazione è di gran lunga peggiore. Stiamo già organizzando la protesta, che non si fermerà alle mail. Sarà proporzionale all'aumento esponenziale dei capi che verranno uccisi».

E nelle prossime ore saranno le sedi regionali e nazionali delle associazioni animaliste a stabilire le modalità e i tempi di attuazione dell'operazione «salva cormorano».

di Gisella Roncoroni

Tratto da “La Provincia” del 3 dicembre 2005