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OLIMPIADI A MILANO 2016: IMMOBILI O SPORT? LA GIUNTA COMUNALE SI MUOVE FORMIGONI TACE

Milano, 14 ottobre 2005 - Dalla parole ai fatti. La Giunta comunale milanese si sta muovendo per ottenere la candidatura di Milano quale sede delle Olimpiadi estive del 2016. Ad uno sguardo superficiale l’annunciato via al business plan per la progettazione, la realizzazione e la gestione del Villaggio dello Sport in zona ex Porto di Mare, tra Nosedo, Chiaravalle e il quartiere Omero, in pieno Parco Sud, sembra essere il tanto sospirato via alla avventura sportiva più intrigante e impegnativa che una città possa sostenere. Ma non è così.

Gli assessori della giunta Albertini parlano di costi zero per la collettività nella realizzazione del Villaggio dello sport grazie al potere taumaturgico del ‘project financing’ che in realtà è uno strumento che in questo caso permette ai costruttori di gestire direttamente le aree per decenni salvo poi cedere le ‘cattedrali nel deserto’ all’amministrazione pubblica lasciando a carico del pubblico i costi dei servizi, dei trasporti e della vivibilità mentre i privati continuano a godere dei profitti delle strutture commerciali. Tutto questo in un’area che è attigua a quella di Santa Giulia attualmente oggetto di una commercializzazione fallimentare da parte del costruttore Zunino assurto alle cronache per avere ‘scippato’ il centro di produzione Sky da Sesto San Giovanni ed averlo portato proprio in quella zona.

Si tratta dell’ennesimo tentativo di mettere le ‘mani sulle città’ da parte dei palazzinari attraverso la gestione di spazi ed aree che potrebbero essere destinate a soddisfare i fabbisogni sociali ed ambientali della popolazione invece che per riempire le tasche dei soliti noti. L’operazione da 1.3 miliardi di euro su un’estensione di 2 milioni di mq., che prevede la realizzazione di uno stadio da atletica, di un palazzetto dello sport, di un impianto natatorio, di un velodromo e di un campo da golf, viene calata dall’alto senza che il tessuto sociale della zona e della città venga ascoltato, senza il minimo coinvolgimento delle associazioni territoriali ed ambientaliste.

L’idea della Lombardia Olimpica del 2016 sembra a questo punto prendere i connotati dell’operazione immobiliare e il silenzio del Governatore lombardo Formigoni sottolinea la sua presa di distanza dalla scelta di Albertini e dai suoi Assessori. Di fronte allo scempio del territorio progettato da una Giunta uscente chiediamo che Formigoni si faccia garante del patto tra politica e territorio per consentire un progetto di Olimpiade diffusa sul territorio lombardo, rispettoso dell’ambiente e del necessario consenso tra amministratori e amministrati.

Se le risposte dal mondo politico non dovessero arrivare ci mobiliteremo, come già avvenne nel 1992, per bloccare sul nascere il ‘Partito dei mattoni’, sicuri che i cittadini sapranno fermare il progetto della Giunta Albertini.

PAOLO FASSINA
Direttivo milanese Verdi Ambiente e Società (VAS) Onlus

Info: 3386753751

Web: www.vaslombardia.org